Inserito da: Marcello Durante | Maggio 3, 2008

Il “retrocesso” Paolo Alemanno si sfoga contro le decisioni di Lino Guido

Il consigliere Paolo Alemanno, terzo degli eletti nella lista del Pdl, ha commentato così la decisione del Sindaco Lino Guido di escluderlo ingiustamente dalla lista dei nuovi assessori: “Resto nella maggioranza, ma per fare gli interessi dei cittadini“.

 Paolo Alemanno è stato il terzo candidato più votato all’interno della lista del Pdl e non ha digerito facilmente questo trattamento. In un’intervista, rivolgendosi alla futura giunta comunale, ha sottolineato che in seguito alle decisioni prese da Lino Guido, la sua reazione sarà sicuramente quella di portare in Consiglio Comunale (il primo lunedì 5 maggio ore 18.00) una lunga serie di mozioni indirizzate esclusivamente al bene della cittadinanza.

Già lunedì proporrà che siano azzerate tutte le indennità per sindaco e assessori, per ottenere un risparmio di circa 600 mila euro in cinque anni di legislatura. Ecco come Paolo Alemanno ha argomentato questa sua idea:  “D’altronde ci si candida per sperare di essere eletti e quindi per fare gli interessi dei cittadini, non certo per ambire alle indennità di sindaco o di assessore. Monteroni versa oramai in uno stato di degrado ed abbandono conseguente ad anni di cattiva gestione delle risorse comunali, a continui sprechi di denari, unitamente al mancato introito di risorse economiche extra comunali per il taglio dei trasferimenti da governo e regione, per effetto della crisi economica che attanaglia da tempo l’Italia e l’Europa in genere. La mancanza di risorse economiche conseguenti ad impegni di spesa già assunti, il pagamento di contenziosi in quantità superiore alla media della normale gestione, le note difficoltà a reperire nuove risorse per via della stagnazione economica del territorio determinano una grave sofferenza delle casse comunali, con conseguente immobilizzo della attività politica tesa al miglioramento delle opere pubbliche, della viabilità, dei servizi ai cittadini. A questo punto è necessario che da parte di questo Consiglio comunale, dai singoli consiglieri, dai membri di giunta e dallo stesso sindaco, sia dato un segnale forte e chiaro per ‘il rilancio della nostra città’, come pure recitava lo slogan della lista del Pdl che ha vinto le elezioni amministrative di aprile. Pertanto propongo che tutti gli amministratori, sindaco,  presidente del consiglio e consiglieri rinuncino agli emolumenti spettanti per i propri ruoli, lasciando tali somme a disposizione dell’Ente per l’attività di progettazione necessaria alla partecipazione ai cofinanziamenti, per interventi immediati di sistemazione del manto stradale, per servizi ad anziani e disabili. Sono convinto che nessuno di noi, amministratori e consiglieri Comunali, abbia necessità degli emolumenti provenienti dal ruolo per potersi sostenere, anche in ragione del fatto che l’attività politica da svolgere non impegna più di qualche ora a settimana, com’è stato per le passate amministrazioni, consentendo di poter continuare a svolgere tranquillamente il proprio lavoro e le proprie professioni, così come prima di essere eletti”.

Anche Gianluca Barba, nonostante i suoi 250 voti, è rimasto vittima di questi accordi pre-elettorali e cliccando qui  potete leggere le sue dure reazioni.

 


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