Inserito da: Marcello Durante | Marzo 29, 2008

Rinnovamento per Monteroni

Rinnovamento per Monteroni

 

Un applauso al nome della nostra lista elettorale, essenziale, forse scontato, sicuramente sentito e suggerito dall’animosità di un paese pronto ad intraprendere un percorso inedito, fresco ed innovativo.

Rinnovare Monteroni significa, nel nostro caso, attivare Monteroni. La nostra bella cittadella universitaria negli ultimi anni ha vissuto la sua agonia, come una falò incenerito in attesa della pioggia che soffochi per sempre i suoi affanni, per il fallimento di campioni della politica che l’hanno resa ingovernabile.

Accade oggi che una squadra composta da giovani, tante donne e uomini stimati è pronta a mettere in moto una locomotiva carica di merci preziose, ma trascurate o sottovalutate.

Cosa può offrire un laureato in scienze giuridiche alla comunità? Un giovane porta, anzi deve portare, nuove idee funzionali ed utili in molti campi. Non è un nuovo specchietto per le allodole, ma la vera linfa che deve farsi portavoce dei bisogni della modernità e dello sviluppo. Lo scettro del futuro è nelle mani dei giovani, dei neo maggiorenni, di coloro che si tuffano nel mondo del lavoro subito dopo la scuola dell’obbligo, degli universitari e dell’Università.

L’Università esiste a pochi passi; è una risorsa rara, fondamentale; è un tesoro come un pozzo di petrolio. Pensate un momento ai nostri confini: da un lato abbiamo le sedi prestigiose dell’Università del Salento (dipartimento di Giurisprudenza, dipartimento di Scienze Economiche Matematico – Statistiche e di Ingegneria), dall’altro il complesso del Velodromo degli Ulivi, sulla via del mar Ionio. Ditemi: quale altro paese salentino è talmente fortunato da potersi vantare di vivere tra due galline dalle uova d’oro?

Certo qualcuno ha deciso di oscurare queste ricchezze, frenando l’ambizione della nostra comunità, ponendo un divieto d’accesso al futuro. Ciò equivale a farci toccare il punto più basso dell’esistenza sociale. Dobbiamo invece rendere Monteroni un parco di interesse europeo, un punto di riferimento per chi voglia avanguardia, tranquillità e benessere.

Dunque abbiamo le potenzialità per invertire un andamento preoccupante, che allontana i giovani verso centri più o meno prestigiosi (e sottolineo il meno), non produce entusiasmi e provoca uno stato di desertificazione. Abbiamo due laghi copiosi: peschiamo, tuffiamoci a braccia larghe!

Proviamo ad immaginare che uno studente erasmus proveniente da un qualsiasi stato d’Europa prenda in considerazione l’eventualità di venire nel nostro paese. Cosa troverebbe? Riduco a tre l’elenco dei punti a sfavore:

1) Confusione. L’Università non gli offre la giusta informazione. Lecce stessa è lenta nell’organizzazione.

2) Scarsità di servizi web e di comunicazione

3) Difficoltà di utilizzare i mezzi di trasporto pubblici.

Pensate che possa scegliere di venire da noi o lo consiglierebbe ai suoi amici e colleghi? La risposta è “no”! Rinnovare Monteroni non è un utopia di un venticinquenne. Tutto è pronto per la messa in moto. Basta girare la chiave. Tutti parlano di investimenti, di progetti a lungo termine. Pochi sudano e faticano per realizzare quel che adesso è necessario e dovuto.

Servono idee che abbiano basi solide nel presente:

A) Monteroni può offrire le indicazioni utili per l’orientamento. Lo studente con uno sforzo ridicolo potrà trovare alloggio, procurarsi i dati necessari per inserirsi nel nostro circuito universitario, apprendere come muoversi in tutta la provincia ed avere consigli su come soddisfare ogni tipo di bisogno (comunicazione, trasporto, sport ed intrattenimento). Per un progetto del genere basta coinvolgere ragazzi/e con la giusta conoscenza della lingua inglese e dell’informatica.

B) Fortunatamente i nostri affitti non raggiungono cifre intollerabili. Non si può speculare su chi non ha. E’necessario un controllo puntuale per agevolare i giovani. Si possono offrire convenzioni speciali in numerosi settori ai possessori di tessera universitaria. Già si è fatto un piccolo sforzo da parte dei privati, ma con un contributo maggiore non solo si semplifica la quotidianità dello studente, ma si educa ad economizzare con serenità. Ad un ragazzo queste cose restano in testa, positivamente!

C) La possibilità di dotare il paese di un rete a fibre ottiche e di centri che dispongano di Wi-fi.

D) Far decollare un percorso pedonale/ciclabile sicuro e stabilizzare la rete di bus per l’Ekotecne. Inglobiamo l’università.

 

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